Cos'è il maso chiuso
Il maso chiuso nasce nel diritto tirolese per evitare che le aziende agricole di montagna si spezzettino tra gli eredi: un maso deve restare abbastanza grande da mantenere una famiglia. Oggi è regolato da una legge della Provincia di Bolzano e riguarda migliaia di masi in tutto l'Alto Adige, dalla Val Venosta alla Val Pusteria, dalla Val d'Ultimo alla Val Sarentino.
Maso chiuso o no?
La prima cosa da sapere è se l'immobile è un maso chiuso. Lo dice il Libro fondiario: il maso chiuso è iscritto come tale, con la casa, gli edifici rurali e i terreni che ne fanno parte. Se non lo è, si vende come una normale casa con terreno; se lo è, valgono regole proprie.
Cosa cambia se è un maso chiuso
- Non si divide liberamente. Il maso resta un'unità: per vendere separatamente una parte, per esempio un appartamento ricavato nella casa o un terreno, serve l'autorizzazione della commissione locale per i masi chiusi.
- Regole proprie anche per le successioni. Spesso un maso si vende dopo un'eredità: il maso va a un solo erede, che liquida gli altri secondo le regole della legge sui masi chiusi. Conviene chiarire questo passaggio prima di cercare un acquirente.
- Serve un professionista. Notaio e tecnico vanno coinvolti prima di cercare l'acquirente, non dopo.
Come si valuta un maso
Il valore di un maso non si ricava dal prezzo al metro quadro di un appartamento: contano la casa, gli edifici rurali, la superficie e il tipo dei terreni (prati, bosco, frutteti, vigneti), l'accesso, la posizione, l'eventuale agriturismo. Le quotazioni OMI danno un'idea dei prezzi del paese, ma per un maso il calcolatore non mostra una cifra automatica: serve una valutazione sul posto.
Dove sono i masi
I masi sono ovunque in Alto Adige, ma alcune zone ne sono piene: la Val Sarentino, la Val d'Ultimo, la Val Passiria, i versanti della Val d'Isarco e della Val Pusteria, i meleti della Val Venosta. Nelle pagine di ogni zona trovi i prezzi dei paesi e le loro particolarità.